Osservare senza assorbire: storie che fanno bene al cuore
- Giada Demicheli

- 22 mag 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 28 mag 2025
Osservare.
Ci sono momenti in cui la vita sembra chiederti troppo. In cui senti il bisogno di rallentare, di prendere una pausa da tutto ciò che ti attraversa: emozioni, parole, stanchezze. Momenti in cui desideri solo una cosa: sentire senza dover trattenere, osservare senza dover assorbire.
Se anche tu senti questo richiamo, allora questi romanzi potrebbero diventare una piccola medicina per la tua anima. Sono storie che parlano piano, che toccano corde profonde e ti accompagnano a radicarti, a sentire, a restare centrata. Oggi voglio consigliartene quattro, come se lo facessi davanti a una tisana, tra amiche.

1. Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés Osservare te stessa.
Un libro che non è solo un libro. È un richiamo ancestrale, un invito a riconnetterti con la Donna Selvaggia che abita in te. Attraverso fiabe e miti, Estés ci accompagna in un viaggio di riconoscimento profondo. È un testo da leggere con lentezza, magari sottolineando, rileggendo, riflettendo.
Perché leggerlo? Perché a volte hai solo bisogno di qualcuno che ti ricordi che la tua natura è ciclica, selvaggia, istintiva. E va bene così.

2. L’eleganza del riccio – Muriel Barbery Osservare i piccli gesti.
Dietro la porta di un elegante palazzo parigino, si nascondono due anime silenziose: una portinaia coltissima e una ragazzina geniale. Due mondi che sembrano opposti ma che si riconoscono nel bisogno di autenticità e bellezza.
Perché leggerlo? Perché è un inno alla bellezza invisibile. Alla poesia nascosta nei piccoli gesti. E a ciò che accade quando abbassiamo le difese e scegliamo di essere visti davvero.

3. Una donna – Sibilla Aleramo Osservare sé stesse
Un romanzo autobiografico potente, scritto da una donna che ha avuto il coraggio di raccontarsi, di scegliere sé stessa, in un’epoca in cui questo era impensabile. Una lettura che scuote e ispira.
Perché leggerlo? Perché ci ricorda che osservare sé stesse con verità è il primo passo per rinascere. Anche quando fa male. Anche quando è difficile.

4. Il dio delle piccole cose – Arundhati Roy Osservare le piccole cose
Un romanzo poetico, struggente, pieno di immagini potenti e dolci ferite. Un viaggio nei meccanismi familiari, nell’amore proibito, nel tempo che cambia ogni cosa.
Perché leggerlo? Perché a volte è nelle piccole cose che si nasconde la guarigione. E questo libro te lo sussurra pagina dopo pagina.
Questi libri non sono solo storie. Sono rifugi. Da leggere quando senti che il mondo ti chiede troppo, quando vuoi rallentare, quando hai bisogno di tornare a te.
Per osservare senza assorbire. Per restare. Per ricordarti chi sei.
Se uno di questi titoli ti ha parlato, scrivimi o condividi nei commenti il tuo preferito. E se conosci un’anima sensibile come la tua, passa questo articolo: potrebbe essere proprio quello di cui ha bisogno oggi.








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