Il corpo sbagliato di Francesca Spanu
- Giada Demicheli

- 5 giu
- Tempo di lettura: 4 min
Romanzo di formazione, rinascita e identità: Il corpo sbagliato di Francesca Spanu
Ci sono libri che non si leggono soltanto con gli occhi, ma che si sentono sotto pelle. Libri che ti fanno trattenere il respiro, che ti obbligano a fermarti e guardare dentro te stessa. Il corpo sbagliato di Francesca Spanu è uno di questi.
Ambientato in una Sardegna viva, autentica, ma anche profondamente legata a tradizioni che spesso faticano ad accogliere la diversità, questo romanzo racconta la storia di una persona che sin da piccola si sente estranea al proprio corpo. Una protagonista che, tra sguardi giudicanti e silenzi soffocanti, intraprende un viaggio di scoperta e affermazione della propria identità.
Una sinossi che tocca il cuore
La protagonista nasce in un corpo che non rispecchia ciò che sente dentro. Sin dall'infanzia, la percezione di vivere una realtà non sua si fa sempre più ingombrante. Non si tratta solo di disagio, ma di una frattura profonda tra l'immagine riflessa nello specchio e la propria verità interiore. In un contesto sociale poco incline alla comprensione e all'apertura, la protagonista cresce tra lotte interiori, domande senza risposta e una crescente consapevolezza: per vivere davvero, dovrà avere il coraggio di essere se stessa.
Il romanzo ci accompagna lungo questo percorso, fatto di cadute e risalite, di incontri preziosi e porte chiuse, fino al momento in cui la protagonista sceglie di affrontare tutto ciò che la separa dalla sua verità più profonda.
Un viaggio di coraggio e trasformazione
Ciò che colpisce di più in questa storia è la sincerità con cui viene narrata. Francesca Spanu non indora la pillola: la vita della protagonista è dura, a tratti crudele, segnata da un costante senso di inadeguatezza e solitudine. Ma allo stesso tempo è anche una storia di forza, di resistenza, di rinascita.
Pagina dopo pagina, seguiamo la protagonista in ogni fase del suo percorso: l'infanzia in cui si sente "diversa" senza riuscire a dare un nome al proprio disagio; l'adolescenza carica di domande, paura e desiderio di fuggire; l'età adulta, in cui arriva finalmente la decisione di vivere pienamente secondo ciò che è.
E non si tratta solo di una transizione di genere. È un cambiamento più profondo: è la scelta di allinearsi alla propria verità, di vivere con coerenza, anche quando farlo significa rompere legami, affrontare discriminazioni, rischiare il rifiuto.
Riflessioni personali: un libro che scuote e apre
Leggere questo libro mi ha toccata profondamente. Mi sono chiesta più volte se, al posto della protagonista, avrei avuto il coraggio di fare le stesse scelte. La risposta non è semplice.
Quello che so per certo è che Il corpo sbagliato mi ha fatto riflettere su quanto spesso viviamo secondo aspettative esterne, indossando maschere che non ci appartengono. A volte lo facciamo per amore, altre per paura, altre ancora perché semplicemente non conosciamo alternative.
Ma cosa accade quando arriva il momento di scegliere tra la sopravvivenza e la libertà? Questo romanzo non offre risposte facili, ma pone domande necessarie. E lo fa con uno stile diretto, intenso, mai pietistico. La protagonista non è una vittima, ma una combattente. Una donna che si è costruita pezzo per pezzo, attraversando il dolore per poter rinascere.
Perché leggerlo
Consiglio questo libro a chiunque desideri una lettura che vada oltre l'intrattenimento. A chi cerca storie che parlano all'anima, che fanno pensare e sentire. A chi vuole aprire il cuore e la mente a realtà diverse dalla propria. E anche a chi, magari, sta attraversando un momento di transizione o sta cercando la forza per essere se stesso/a.
Il corpo sbagliato è un romanzo di formazione, ma anche un atto politico, un messaggio potente sull'importanza della libertà individuale. In un mondo che ancora oggi fatica ad accettare chi esce dagli schemi, storie come questa sono fondamentali. Per ricordarci che ognuno di noi ha diritto di vivere nella propria verità, senza vergogna, senza paura.
Un linguaggio che accoglie
La scrittura di Francesca Spanu è delicata e potente al tempo stesso. Con parole semplici ma evocative, riesce a restituire la complessità delle emozioni della protagonista. Non ci sono forzature, né moralismi. Solo la narrazione autentica di un'esperienza umana che merita ascolto e rispetto.
Ogni capitolo è come un tassello di un puzzle emotivo che, una volta completato, lascia il lettore più ricco. Più consapevole. Più empatico.
Una domanda per te
Hai mai sentito di vivere una vita che non ti apparteneva? Di aver indossato abiti, ruoli o identità che ti stavano stretti? Questo libro ti invita a porti queste domande. A metterti in ascolto profondo. Perché non sempre serve cambiare tutto per tornare a sentirsi a casa in se stessi, ma serve sempre il coraggio di guardarsi dentro e scegliere.
Il corpo sbagliato non è solo un romanzo. È una testimonianza, una voce, una luce. Leggerlo significa aprirsi a una possibilità nuova di guardare il mondo e chi lo abita. E forse anche di guardare te stessa con più compassione, più verità.
Se cerchi una lettura che ti faccia vibrare dentro, che ti accompagni in un percorso emotivo e interiore profondo, allora questo è il libro giusto per te.
Leggilo. E lasciati toccare.








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